|

Ciao, in questa pagina puoi trovare risposta
ad ogni tua domanda, dubbio o curiosità.
Basta inviarci una mail e sarà nostro interesse
fornirti una risposta su questa pagina per poter così renderla
disponibile a tutti.
Garantendoti l'anonimato (legge sulla privacy n.196 del 2003
art.11 ex 675 del 1996)
 Salve,sono
un donatore del Vostro Gruppo, desideravo sapere:"Cosa sono e
come posso prevenire, i tumori della pelle,. Grazie"Caro
Donatore, è giusto dire, innanzitutto, che i Tumori più frequenti
sono:IL MELANOMA,
L'EPITELIOMA
BASO
e SPINOCELLULARE. Gli
Epiteliomi Baso e Spinocellulari, prendono origine dallo strato
basale o spinoso dell'epidermide, sono tumori localmente aggressivi
e metastatizzano raramente. Sono più colpite le razze a carnagione
chiara. Il fattore predisponente è la prolungata esposizione al
sole. Il Melanoma maligno, rappresenta circa il 3% di tutte le
neoplasie maligne dell'epidermide e prende origine dalle celulle
epidermiche, che determinano il colorito della cute, chiamate
melanociti. Il sesso più colpito è quello maschile e ha massima
incidenza tra i 40 e i 60 anni, anche se può insorgere a qualsiasi
età. Le
regioni corporee più colpite sono nell'uomo:
il tronco (parte compresa tra le spalle e il bacino) la testa e il
collo; le donne, invece, sviluppano il tumore
soprattutto alle braccia e alle gambe. i
principali fattori di rischio sono:
-
razza
bianca, carnagione e capelli chiari;
-
esposizione
al sole senza protezione;
-
familiarità,
alterazioni generiche e lesioni cutanee congenite.
PREVENZIONE
Si
basa su una cauta esposizione alle radiazioni solari, evitando di
scottarsi, e sul controllo clinico delle lesioni cutanee congenite
quali la sindrome nevica, lo xeroderma pigmentosum e non per ultimi
i semplici nei.
Differenziare
clinicamente un melanoma da un neo benigno oggi è possibile,
infatti due aspetti caratteristici di queste lesioni danno un valido
aiuto nella diagnosi differenziale: il colore e i margini. I nei
mostrano un colore che va dal marrone al bruno scuro, con margini
netti e regolari, mentre i melanomi mostrano aree di colore rosso,
bianco o blu, oltre al bruno e al nero con margini irregolari e
presenza di protrusioni. Altri segni patologici sono rappresentati
dalla comparsa di sanguinamento, prurito, indurimento, aumento di
volume e dolore di un neo "benigno". Inoltre il melanoma
può manifestarsi con la comparsa di un nuovo neo.
DIAGNOSI
Su
ogni lesione cutanea sospetta deve essere eseguita una biopsia per
escludere la presenza di melanoma. La biopsia deve comprendere tutti
gli strati cutanei e deve essere seguita dall'esame istologico
STADIAZIONE
Effettuata la
diagnosi clinica ed istologica di melanoma, bisogna eseguire alcuni
esami strumentali: Ecotomografia,
TC,
RMN,
Immunoscintigrafia, al
fine di conoscere lo stadio e l'evoluzione della patologia. Per il
melanoma si distinguono i seguenti stadi:
-
STADIO 0:
le cellule tumorali sono confinate allo strato più esterno
della cute e non invadono gli strati sottostanti.
-
STADIO 1:
il tumore è localizzato nella parte più interna del derma, ma
non interessa i linfonodi regionali.
-
STADIO 2:
il tumore presenta uno spessore compreso tra 1,5 e 4 mm
interessando la porzione più profonda del derma.
-
STADIO 3:il
tumore interessa i tessuti al di sotto del derma, ha uno
spessore superiore ai 4 mm con interessamento dei linfonodi
regionali.
-
STADIO 4:presenza
di metastasi a distanza.
TERAPIA
La terapia chirurgica
è il trattamento più efficace per tutti i tipi di melanoma. Essa
si basa su una resezione, la cui ampiezza è in funzione dello
spessore della lesione ed oscilla tra 1,5 e 3 cm. Da ciò si evince
quanto importante sia la diagnosi precoce, per evitare asportazioni
devastanti. Se
l'intervento è correttamente eseguito l'incidenza delle
recidive locali è inferiore al 5%. In caso di interessamento
linfonodale si eseguirà si eseguirà la linfodenectomia La
chemioterapia è riservata al melanoma disseminato. Bisogna però
sottolineare che essa non influisce significativamente
sull'evoluzione della malattia. Tale trattamento può essere per via
endovenosa, intramuscolare p per os. Se il melanoma si è sviluppato
in un arto, le sostanze chemioterapiche posso essere somministrate
direttamente nel distretto vascolare dell'arto mediante la tecnica
definita perfusione arteriosa periferica. La terapia radiante,
utilizza raggi X ad alta energia e viene distinta in: ESTERNA,
quando le radiazioni provengono dagli strumenti che li
producono.
INTERNA, quando
vengono utilizzati radioisotopi messi a diretto contatto con la
neoplasia.
L'immunoterapia ha il compito
di indurre una risposta immune, di grado tale da impedire la
diffusione metastatica della malattia in quei soggetti ad alto
rischio di recidiva. Le sostanze utilizzate sono: l'Interleuchina
1-2, Linfociti autologhi attivati in vitro con IL-2, Linfociti
autologhi attivati con IL-2 e cellule tumorali autologhe (cellule
TIL), Interferone ( alfa, beta, gamma), T.N.F. (Tumor Necrosis
Factor), B-cell growth factor ( fattore stimolante i linfociti B,
atti a produrre anticorpi specifici contro le cellule tumorali).
Un approccio in via
sperimentale è quello della immunoterapia attiva specifica con
l'uso di vaccini. Le recidive possono presentarsi o nella sede dove
è stata asportata la lesione primaria, oppure in un'altra parte del
corpo.
Da quanto visto si evince che
il melanoma cutaneo è un tumore aggressivo e altamente
mestatizzante. Per questa neoplasia, come per tutte le altre, è
importantissima la prevenzione dal momento che la superficie
cutanea, con le sue possibili neoformazioni (tumori) è facilmente
scrutabile dallo stesso individuo e ancor meglio dal medico.
Pertanto si può concludere,
con un apparente luogo comune, dicendo che... PREVENIRE E'
MEGLIO CHE CURARE.
GRAZIE DAI MEDICI DEL GRUPPO
|