IL MEDICO RISPONDE




 

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Salve,sono un donatore del Vostro Gruppo, desideravo sapere:"Cosa sono e come posso prevenire, i tumori della pelle,. Grazie"

Caro Donatore, è giusto dire, innanzitutto, che i Tumori più frequenti sono:IL MELANOMA, L'EPITELIOMA BASO e SPINOCELLULARE.

Gli Epiteliomi Baso e Spinocellulari, prendono origine dallo strato basale o spinoso dell'epidermide, sono tumori localmente aggressivi e metastatizzano raramente. Sono più colpite le razze a carnagione chiara. Il fattore predisponente è la prolungata esposizione al sole. Il Melanoma maligno, rappresenta circa il 3% di tutte le neoplasie maligne dell'epidermide e prende origine dalle celulle epidermiche, che determinano il colorito della cute, chiamate melanociti. Il sesso più colpito è quello maschile e ha massima incidenza tra i 40 e i 60 anni, anche se può insorgere a qualsiasi età.

Le regioni corporee più colpite sono nell'uomo: il tronco (parte compresa tra le spalle e il bacino) la testa e il collo; le donne, invece, sviluppano il tumore soprattutto alle braccia e alle gambe.

i principali fattori di rischio sono:

  1. razza bianca, carnagione e capelli chiari;

  2. esposizione al sole senza protezione;

  3. familiarità, alterazioni generiche e lesioni cutanee congenite.

 

PREVENZIONE

Si basa su una cauta esposizione alle radiazioni solari, evitando di scottarsi, e sul controllo clinico delle lesioni cutanee congenite quali la sindrome nevica, lo xeroderma pigmentosum e non per ultimi i semplici nei.

Differenziare clinicamente un melanoma da un neo benigno oggi è possibile, infatti due aspetti caratteristici di queste lesioni danno un valido aiuto nella diagnosi differenziale: il colore e i margini. I nei mostrano un colore che va dal marrone al bruno scuro, con margini netti e regolari, mentre i melanomi mostrano aree di colore rosso, bianco o blu, oltre al bruno e al nero con margini irregolari e presenza di protrusioni. Altri segni patologici sono rappresentati dalla comparsa di sanguinamento, prurito, indurimento, aumento di volume e dolore di un neo "benigno". Inoltre il melanoma può manifestarsi con la comparsa di un nuovo neo.

 

DIAGNOSI

Su ogni lesione cutanea sospetta deve essere eseguita una biopsia per escludere la presenza di melanoma. La biopsia deve comprendere tutti gli strati cutanei e deve essere seguita dall'esame istologico

 

STADIAZIONE

Effettuata la diagnosi clinica ed istologica di melanoma, bisogna eseguire alcuni esami strumentali: Ecotomografia, TC, RMN, Immunoscintigrafia, al fine di conoscere lo stadio e l'evoluzione della patologia. Per il melanoma si distinguono i seguenti stadi:

  • STADIO 0: le cellule tumorali sono confinate allo strato più esterno della cute e non invadono gli strati sottostanti.

  • STADIO 1: il tumore è localizzato nella parte più interna del derma, ma non interessa i linfonodi regionali.

  • STADIO 2: il tumore presenta uno spessore compreso tra 1,5 e 4 mm interessando la porzione più profonda del derma.

  • STADIO 3:il tumore interessa i tessuti al di sotto del derma, ha uno spessore superiore ai 4 mm con interessamento dei linfonodi regionali.

  • STADIO 4:presenza di metastasi a distanza.

 

TERAPIA

La terapia chirurgica è il trattamento più efficace per tutti i tipi di melanoma. Essa si basa su una resezione, la cui ampiezza è in funzione dello spessore della lesione ed oscilla tra 1,5 e 3 cm. Da ciò si evince quanto importante sia la diagnosi precoce, per evitare asportazioni devastanti. Se l'intervento è correttamente eseguito l'incidenza delle recidive locali è inferiore al 5%. In caso di interessamento linfonodale si eseguirà si eseguirà la linfodenectomia La chemioterapia è riservata al melanoma disseminato. Bisogna però sottolineare che essa non influisce significativamente sull'evoluzione della malattia. Tale trattamento può essere per via endovenosa, intramuscolare p per os. Se il melanoma si è sviluppato in un arto, le sostanze chemioterapiche posso essere somministrate direttamente nel distretto vascolare dell'arto mediante la tecnica definita perfusione arteriosa periferica. La terapia radiante, utilizza raggi X ad alta energia e viene distinta in: ESTERNA, quando le radiazioni provengono dagli strumenti che li producono.

INTERNA, quando vengono utilizzati radioisotopi messi a diretto contatto con la neoplasia.

L'immunoterapia ha il compito di indurre una risposta immune, di grado tale da impedire la diffusione metastatica della malattia in quei soggetti ad alto rischio di recidiva. Le sostanze utilizzate sono: l'Interleuchina 1-2, Linfociti autologhi attivati in vitro con IL-2, Linfociti autologhi attivati con IL-2 e cellule tumorali autologhe (cellule TIL), Interferone ( alfa, beta, gamma), T.N.F. (Tumor Necrosis Factor), B-cell growth factor ( fattore stimolante i linfociti B, atti a produrre anticorpi specifici contro le cellule tumorali).

Un approccio in via sperimentale è quello della immunoterapia attiva specifica con l'uso di vaccini. Le recidive possono presentarsi o nella sede dove è stata asportata la lesione primaria, oppure in un'altra parte del corpo.

Da quanto visto si evince che il melanoma cutaneo è un tumore aggressivo e altamente mestatizzante. Per questa neoplasia, come per tutte le altre, è importantissima la prevenzione dal momento che la superficie cutanea, con le sue possibili neoformazioni (tumori) è facilmente scrutabile dallo stesso individuo e ancor meglio dal medico.

Pertanto si può concludere, con un apparente luogo comune, dicendo che... PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE.

GRAZIE DAI MEDICI DEL GRUPPO