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Che cos'è il Sangue?
Il sangue è un tessuto vivente composto da
elementi cellulari dispersi in un liquido.
Questi elementi rappresentano il 45% del sangue e sono: Globuli
rossi, Globuli bianchi e piastrine. Il liquido, detto plasma
rappresenta il rimanente 55% ed è composto soprattutto da acqua
e in minima parte da proteine, zucchero, lipidi, enzimi etc.
Ogni elemento ha una sua funzione. La funzione dei Globuli rossi
è di trasportare ossigeno, grazie all'emoglobina, la proteina
che conferisce al sangue il suo classico colore rosso. I Globuli
bianchi proteggono l'organismo dalle infezioni, quindi sono i
costituenti principali del sistema immunitario. Le Piastrine
cooperano alla rimarginazione delle ferite. Il Plasma è molto
importanteper la coagulazione del sangue e si usa per prevenire
le emorragie.
Circa il 7% del peso corporeo è sangue. Un uomo possiede circa
5,5 litri di sangue, una donna 4,5 litri.
Il soggetto adulto medio possiede un miliardo di globuli rossi
ogni goccia di sangue,nel sangue si trova un globulo bianco ogni
600 globuli rossi ed una piastrina ogni 10/20 globuli rossi.
I vari componenti del sangue vengono impiegati per il
trattamento di varie malattie secondo questo piccolo schema
riassuntivo.
a)GLOBULI ROSSI :servono
per il trattamento dell'anemia e costituiscono il 30-50% di
tutte le trasfusioni;
b)GLOBULI
BIANCHI:
servono per combattere le
infezioni;
c)PIASTRINE:
servono per la
coagulazione del sangue e si trasfondono in caso di leucemia,
cancro, etc.;
d) PLASMA:
viene usato per il
trattamento delle emorragie
e) CRIOPRECIPITATO:
serve per curare l'emofili;
viene preparato da plasma fresco;
f)
ALBUMINA:
serve
per il trattamento dello shock e della carenza di proteine
ematiche;
g) GLOBULINE:
contengono gli anticorpi
che ci difendono dalle malattie; si usano per la prevenzione
dell'epatite e del morbillo, etc.;
h) CONCENTRATI DI VARI
FATTORI DELLA COAGULAZIONE:
servono per curare le
mancanze di specifici fattori della coagulazione che
determinanoemorragie.
Perchè donare sangue?
Il sangue umano non è riproducibile
artificialmente ed esso è molto spesso l'unico elemento in
grado di salvare la vita dei malati. Ogni giorno c'è bisogno di
sangue per questo è indispensabile trovare nuovi donatori.
Donare sangue non comporta un'impegno di tempo eccessivo, a
volte basta mezz'ora per compiere un gesto di altruismo ricco di
significato sociale e umanitario che lascia una grande
soddisfazione personale. Inoltre il donatore viene sottoposto ad
un check-up completo e gratutito e vengono eseguiti vari esami
di laboratorio (gruppo sanguigno, ferritina, trigliceridi,
colesterolo, anticorpi anti HIV, anti HCV, VES
etc.) che permottono di controllare e monitorare il proprio
stato di salute. A tutti i donatori lavoratori dipendenti spetta
un giorno di riposo retribuito (legge 107/90 art. 13 e 14)
Chi può donare?
Tutti coloro che hanno un'età compresa tra i 18
ed i 65 anni, in buone condizioni generali di salute ed un peso
non inferiore ai 50 Kg, che in passato non hanno sofferto di
patologie particolari.
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Come viene prodotto il sangue?
Le cellule del sangue vengono prodotte
principalmente dal midollo osseo con la collaborazione della
milza, delle ghiandole linfatiche, dello stomaco, del fegato e
di altri tessuti. Esse vengono prodotte continuamente perchè
hanno una vita limitata. Il plasma, riceve acqua, sostanze
nutritive ed altri componenti vitali dallo stomaco, dall'intestinoe
da altri organi e tessuti dell'organismo.
Che cosa significa
anemia?
L'anemia è una riduzione della massa dei
globuli rossi che comporta una minore capacità di trasportare
l'ossigeno da parte del sangue. Per valutare quanta emoglobina
una persona possiede nel suo sangue, si può prendere una goccia
di sangue e farla cadere in una soluzione di solfato di rame. La
risalita o la discesa della goccia di sangue nella soluzione
indica se il livello di emoglobina nel sangue è basso o alto.
I valori normali di emoglobina e globuli rossi differiscono per
sesso ed età diversi, e dell'assunzione di farmaci, etc.
Possiamo classificare anemie, in rapporto alla causa, in:
-anemia emolitica, causata
dalla distruzione eccessiva dei globuli rossi da parte di
tossine o da anticorpi;
-anemia da ridotta
produzione di globuli rossi, causata dalla carenza di ferro o
vitamina B12 o dal funzionamento insufficiente del midollo
osseo;
-anemie eredtarie, causate
da difetti nella produzione dei globuli rossi, i quali risultano
privi di uno dei molti enzimi necessari alla cellula per
utilizzare efficaciamente il glucosio.
Di quest'ultima categoria fa parte la Thalassemia.
Che cosa sono gli antigeni e gli anticorpi?
Tutte le cellule viventi, incluse le cellule del
nostro organismo, i batteri ed i virus, possiedono, come parte
integrante della loro superficie, delle molecole proteiche
dotate di peculiari caratteristiche. Il nostro corpo è in grado
di riconoscere queste molecole estranee, che vengono definite
antigeni, e riesce in tal modo a riconoscere batteri, virus o
cellule che differiscono dalle nostre. I nostri meccanismi di
difesa, quando vengono in contatto con tali antigeni estranei
producono molecole proteiche chiamate anticorpi che si combinano
con le cellule e le sostanze estranee, distruggendole o
eliminandole.
Cos'è il fattore Rh?
Tipo di antigene che può
essere presente sulla superficie dei globuli rossi del sangue.
Gli antigeni sono circa trenta; tra questi, il più importante
risulta quello indicato come antigene D che, in base alla sua
presenza o assenza, permette di distinguere il sangue
rispettivamente in Rh positivo e Rh negativo. Tale antigene è
formato da una molecola di natura proteica. La presenza e il
tipo di antigeni Rh nel sangue è un carattere genetico, che
viene trasmesso secondo le leggi dell'ereditarietà.
Gli antigeni Rh furono scoperti nel 1940 da Karl
Landsteiner e da A.S. Wiener, dopo avere inoculato in alcune
cavie campioni di sangue della scimmia Macacus Rhesus. Essi
osservarono che in alcune cavie il sangue si agglutinava, e
chiamarono il fattore agglutinogeno "Rh",
dall'abbreviazione del nome della scimmia.
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Come e dove si conserva il sangue prelevato
per la trasfusione?
Oggi il sangue del
donatore viene prelevato in sacche di plastica sterili
contenenti appositi anticoaugulanti e conservanti, dei quali il
più comune è una soluzione di acido citrico-citrato-destrosio,
brevemente indicato come ACD. Il citrato presente nella
soluzione impedisce al sangue di coagulare mentre il destrosio
fornisce alle cellule del sangue il nutrimento necessario a
mantenerle in vita.
Il sangue viene conservato nei centri trasfusionali in appositi
frigoriferi, a temperature comprese tra 2° e 5°C, distinto a
seconda del gruppo e tipo Rh. Qui viene mantenuto sempre alla
giusta temperatura grazie ad un dispositivo di controllo
termostatico ed un sistema di allarme acustico che indicano
quando la temperatura si sposta al di sopra o al di sotto dei
limiti ottimali.
Per quanto tempo si può
conservare il sangue?
Dato che i globuli rossi
si deteriorano con l'invecchiamento, e nel sangue conservato
avvengono varie modificazioni chimiche, il sangue intero deve
essere usato entro 21 giorni dal prelievo. Se non vene
utilizzato entro questo periodo, esso viene centrifugato ed il
plasma viene utilizzato per la preparazione di alcuni derivati.
Oggi è possibile conservare i globuli rossi per anni se
congelati e mantenuti a bassissime temperature, ma questi
procedimenti di congelamento e scongelamento sono ancora
piuttosto costosi e complessi e quindi l'applicazione pratica è
ancora limitata. Al contrario, il plasma fresco viene
sistematicamente congelato e così conservato per un anno.
In quanto tempo
l'organismo rimpiazza il sangue donato?
La sottrazione di sangue
viene immediatamente compensata dall'organismo: i liquidi
accumulati dai tessuti vengono richiamati in circolo ed il
midollo osseo accelera la produzione di globuli rossi. In tal
modo, il volume di sangue vene rimpiazzato in un periodo di
tempo compreso tra qualche minuto e poche ore.
Il ripristino dei globuli rossi generalmente si completa entro
un mese circa dal prelievo.
Quali sono i vantaggi del
donatore?
Oltre alla soddisfazione
di aver compiuto un gesto ricco di significati socali umanitari,
il donatore periodico viene sottoposto ad un check-up
completamente gratuito che permette di monitorare periodicamente
lo stato di salute del donatore. Da qui il motto: "Dona
sangue e sai Come Stai".
Ad ogni donatore vengono eseguiti i seguenti controlli di
laboratorio:
a) Gruppo sanguigno;
b) Test di Coombs;
c) Esame
emocromocitometrico;
d) Ferritina;
e)Transaminasi;
f) Glicemia;
g) Colesterolo e
trigliceridi;
h) Anticorpi anti-HIV 1-2;
i) Aticorpi anti-HCV, etc...
A tutti i donatori
lavoratori dipendenti spetta un giorno di riposo retribuito
(art. 13 e 14 legge n. 107/90)
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